Articoli Random

  • VICKY CRISTINA BARCELONA di Woody Allen

    VICKY CRISTINA BARCELONA di Woody Allen

    Woody Allen ha da sempre abituato i suoi estimatori a film diversi tra di loro e mai banali. Dopo la trilogia londinese, Allen sbarca nella splendida città spagnola e ne rimane folgorato, tanto da riuscire, con VICKY CRISTINA BARCELONA, a raccontarci un triangolo amoroso ricco di pathos come raramente se ne sono visti al cinema.

  • Saw 3 di D. L. Bousman

    Saw 3 di D. L. Bousman

    ed eccoci giunti al terzo film sull'ormai famoso quanto spietato enigmista.....alla regia nuovamente Darren Lynn Bousman che aveva già firmato il secondo dei tre film finora usciti.

    Se l'episodio precedente, uscito in Italia con il sottotitolo "la soluzione dell'enigma", non aveva destato grandi consensi, quest'ultimo sequel ne segue decisamente la scia.
    Davvero pochi i colpi di scena in una storia povera di emozioni e di particolari, i cui protagonisti non si distinguono certo per la loro interpretazione, nè per l'originalità dei personaggi interpretati. Nessuna novità nelle ambientazioni che, insieme alle nuove macchine da tortura, restano probabilmente la cosa migliore dell'intero film (notevole il macchinario che fa fuori il malcapitato ragazzo nero di turno destinato a comparire nel film solo per essere ucciso).
    Destinato a scomparire presto dalla memoria di chi ama guardare dei bei film, consigliato per passare un paio d'ore in compagnia di seghe, trapani, pistole, coltelli e tanto sangue
    w i blockbusters

  • La fine della storia

    Senza capire cos'era successo, la donna sollevò appena la testa, gli occhi socchiusi. Tre visi sconosciuti le stavano davanti e la scrutavano preoccupati.


    «Si sveglia, si sveglia», stava dicendo uno di quei visi.


    Amelia non riusciva a ricordare dove fosse. Sentiva un peso sullo stomaco e respirare le provocava un dolore acuto al petto. Sentiva gli occhi gonfi e tenerli aperti, con quella luce strana, le costava fatica. Sentiva una delle proprie gambe ripiegate sotto di sé e un braccio estraneo che le sosteneva la schiena. Avrebbe voluto guardare in faccia quelle persone e chiedere loro cosa diamine fosse successo. Le girava la testa, però, e focalizzare i pensieri era ancora difficile. Sentì un panno freddo che le veniva posato sulla fronte e cercò di tirare un sospiro di sollievo.


    Man mano che la confusione nella sua mente si diradava, Amelia cominciò a guardarsi attorno, gli occhi appena un po' più aperti. Scoprì così che dei tre visi, due appartenevano a delle donne, mentre il braccio che la sosteneva era di un uomo dai capelli brizzolati e il viso scuro. Le due donne erano le amiche di Amelia, che preoccupate si alternavano nel posarle dei panni bagnati sulla fronte e le guance. La luce, forte e brillante, era quella del sole d'agosto, che picchiava oltre la tettoia di paglia. Amelia scoprì anche di essere distesa sulla sabbia nuda.

  • Il Banco Di Sicilia ed i privilegi

    Il Banco Di Sicilia ed i privilegi

    Quasi sottotono e senza una chiaro dettaglio sui massmedia in queste settimane è accaduto uno scontro acceso fra la direzione del Banco Di Sicilia e la dirigenza del più grande gruppo bancario di'italia, l'Unicredit, di cui ormai fa parte anche il BDS. Quello che è successo ha un sapore antico ed ha lo stesso eco fallimentare di quando nel dopo Napoleone i Piemontesi o gli austriaci tentavano di regolamentare la sicilia e la sua economia, senza però riuscirci anzi accettando i ricatti dei baroni di un tempo.

  • Quando sei nato non puoi più nasconderti di M.T. Giordana

    Riflessione amara e lucida sulla disuguaglianza di nascita e di fortuna è uno soltanto degli aspetti di questo film. Giordana, che ha sempre il pregio notevole di focalizzarsi su temi attuali con toni narrativi semplici ma efficaci, stavolta si concentra sui destini degli immigrati clandestini, che su barche sporche e malfunzionanti, messe a disposizione da gente senza scrupoli, cercano le coste europee in cerca di fortuna .

  • Viaggio a Tokyo di Y. Ozu

    Viaggio a Tokyo di Y. Ozu

    " La cosa più simile al paradiso che ho incontrato in questo mondo è il cinema di Ozu"
    W. Wenders


    " Che cosa intendo per personaggio? Ebbene, in una sola parola, umanità. Se non arrivate a trasmettere questa umanità, il vostro lavoro non vale niente. E' lo scopo di tutta l'arte. Al cinema l'emozione senza umanità è un difetto. Una persona le cui espressioni facciali sono perfette non arriva necesariamente a esprimere umanità. Infatti, l'espressione delle emozioni è spesso ostacolo all'espressione di umanità. Sapere come controllare l'emozione e sapere come esprimere l'umanità attraverso questo controllo - è il lavoro del regista"

    Yasujirõ Ozu

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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