Articoli Random

  • La corrispondenza di Giuseppe Tornatore

    La corrispondenza di Giuseppe Tornatore

    L'assenza di una persona e' un improvviso buco nero in piu' fra le stelle della nostra galassia. Quando una persona muore, il nostro sguardo smette di essere infinito e finisce per gravitare attorno a quell'assenza come un satellite. Il film di Tornatore prova con linguaggio astronomico a spiegare ciò che accade quando una persona molto vicino a noi scompare improvvisamente. Non ci riesce completamente, ma ci prova con una trama al limite del barocco e bisogna dagli atto che sembra appagarci in alcuni istanti, dopo i quali tuttavia si torna a volteggiare fra le tante acrobazie di una sceneggiatura comunque coraggiosa. la prima parte e' affascinante: una donna ha una relazione a distanza con il suo professore di astronomia che scompare improvvisamente nonostante le lettere e i continui messaggi. L'accaduto getta lo spettatore in uno stato di ansia, attesa e curiosità che il regista sa manovrare perfettamente, creando tutte le premesse di un thriller.

  • Il palloncino bianco di Jafar Panhai.

    Il palloncino bianco di Jafar Panhai.

    Jafar Panhai é stato arrestato dagli agenti della sicurezza, in iran, perché accusato di lavorare ad un film contro il regime e di fare propaganda politica. Quindi ho deciso di procurarmi qualche suo film, incuriosito proprio dalle paure della polizia iraniana, e non sono rimasto deluso; anzi potrei dire che la polizia iraniana é controvoglia un ottimo critico cinematografico! Infatti il loro consiglio é stato quanto mai azzeccato.
    "Il pallloncino bianco" é il debutto cinematografico di Panhai dopo aver fatto da assistente al piú noto regista iraniano, Kiarostami, e rappresenta una favola splendidamente raccontata con gusto e delicatezza.

  • Darfur e il nostro silenzio

    Darfur e il nostro silenzio

    Mi sembra doveroso che anche il mio blog si soffermi sul silenzio che regna attorno alla tragedia del Darfur. Si parla di 300 mila morti, 2 milioni di sfollati e 200 mila rifugiati. Una guerra civile che dura da tre anni e di cui anche io avevo sentito solo parlare non mi ricordo da chi...

    Ora non ho le conoscenze per approfondire i motivi della guerra civile e del genocidio che funesta questa regione dell'africa, ma riporto sotto l'appello affinche a spiegarci le ragioni sia la nostra televisione e i nostri mezzi di informazione. Sono loro che piuttosto di parlare di vallette e galletti devono aprirci gli occhi sulla realtà. Anche se sappiamo che ci preferiscono così: dei mostri, non pensanti, sempre davanti alla televisione e con al posto del cervello "un carrello della spesa". Comunque se qualcuno non vuole aspettare la vecchiaia ecco un sito molto chiaro sulla l'argomento: itablogs4darfur.blogspot.com

  • L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES di Andrew Dominik

    L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES di Andrew Dominik

    Raramente presentandovi i film che recensiamo ogni settimana ci siamo sbilanciati in maniera netta a favore di una pellicola.Lo facciamo questa volta.
    L' ASSASSINIO DI JESSE JAMES, opera seconda di Andrew Dominik, infatti si può semplicemente definire un capolavoro.
    La storia del bandito più famoso del west e di un membro della sua banda, Robert Ford, che lo uccise per intascare una ricompensa, è solo il pretesto per mostrare allo spettatore atmosfere sospese e rarefatte che ormai al cinema non si vedono più.

  • Shortbus di J. Cameron Mitchell

    Shortbus di J. Cameron Mitchell

    Ogni tanto è giusto e bello uscire dal chiaroscuro del non detto o del sottinteso e ragionare sulla sessualità in maniera diretta e non spiccia. Il film ci prova senza alcun falso pudore e senza concedere nulla alla timidezza.
    Così si ragiona sull'orgasmo e alle conseguenze della sua assenza, e nello stesso tempo si sondano i terreni dell'omosessualità e del suo vivere quotidiano, anche se con discutibile profondità e con trovate al limite della parodia.

  • Acqua sullo specchio

    Morbide volute di fumo
    soffici stelle ammiccano dalla volta
    tenui riflessi si sciolgono
    mobili messaggi di un'anima morta forse
    ma ancora viva nei ricordi
    rilucenti di erburneo splendore
    e tu
    conservi ancora briciole di note
    portate dal vento
    perse da chissà dove...
    Risuoni al chiarore di emozioni straniere
    perle sparse nel nulla che tutto abbraccia.
    Come il buio allaccia a sé il cosmo
    stringi al cuore la sofferenza,
    scivoli accanto alla vita
    acqua sullo specchio

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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