Articoli Random

  • Soffio di Kim Ki-Duk

    Soffio di Kim Ki-Duk

    Alla fine di ogni singolo film di questo giovane ed brillante regista coreano c’è sempre da restare a bocca aperta. Quest’anno è la volta di “Soffio”; un film avvolgente e sconvolgente capace di regalare sensazioni ed emozioni legate tra di esse da uno strano filo al limite tra l’ironico e l’incomprensibile. I protagonisti sono una donna in crisi coniugale ed un giovane carcerato e condannato a morte.

  • Social voting e democrazia liquida

    Social voting e democrazia liquida

    E´facile parlare del fallimento della politica nostrana e prestare il fianco alle contraddizioni dell´ antipolitica, alle canottiere in balcone e ai vaffanculo in piazza. Si potrebbe anche pensare che l'antipolitica non esista, e che ogni sua forma non sia altro che il simbolo di un nuovo partito. Le ascelle di Bossi, spiattellate alle vie del nord, erano il dogma di un partito che si rivolge al popolo senza retaggi, e gli improperi di Grillo non sono altro che un slogan mediatico, che niente ha da invidiare ai milioni di posti di lavoro spiattellati sui cartelloni delle autostrade fino ad una decina di anni fa.

    Forse piuttosto di parlare di un ricambio di simboli e di voci dietro ai megafoni, andrebbero ridiscusse le regole di rappresentanza che sono vecchie di secoli.

  • SFIDA SENZA REGOLE di Jon Avnet

    SFIDA SENZA REGOLE di Jon Avnet

    Arriva nelle sale il thriller SFIDA SENZA REGOLE, il film che ha riunito sul setdue mostri sacri del cinema come Al Pacino e Robert De Niro.A riuscire nell'impresa, Jon Avnet, il regista di POMODORI VERDI FRITTI, uno dei cult cinematografici degli anni 90. Al centro della storia due detective vicino alla pensione che in una New York stanca e sporca, splendidamente illuminata dalle luci di Denis Lenoir, cercano di catturare un serial killer che lascia sui corpi delle sue vittime delle poesie.

  • Oasis di Lee Chang-dong

    Oasis di Lee Chang-dong

    Il film di Chang-dong e' uno di quelli che ti sedimenta dentro l'anima e ti torna in mente ogni volta che ci si rilassa e si pensa. I protagonisti di questo splendido lungometraggio sono due persone "fastidiose": lui, Jong-du, e' un giovane un po' svitato, ma affettuoso e dispettoso come un bimbo, lei, Han Gong-ju, e' una giovane disabile, incapace di muoversi e di esprimersi in modo "normale". Entrambi vivono ai margini della societa' e vengono usati senza scrupoli per poi essere allontanati quando non servono; Jong-du e' uscito appena dal carcere dopo aver investito un uomo, ma si scopre che era il fratello capofamiglia ad aver commesso il fatto; Han Gong-ju viene ogni tanto usata dal fratello opportunista per avere aiuti dallo stato per poi essere relegata in un misero appartamento nella solitudine.

  • Il Capitale Nel XXI Secolo di Thomas Piketty

    Il Capitale Nel XXI Secolo di Thomas Piketty

    Quando si parla di economia si ha sempre la sensazione di parlare di una scienza sociale, non esatta, che ruba aspetti alla filosofia e alla politica piu' di quanto invece prenda dalla matematiche e dalle scienze naturali. Si tende quindi a due errori contrapposti: da una parte si personalizzano le proprie idee economiche in base alla propria appartenenza sociale ed ideologica arrivando anche manipolare I dati oggettivi che ci vengono dal passato, dall'altro si tende a modellizzare con studi statistici una materia viva, che sfugge ai piu' complessi sistemi che o peccano di localismi o di superficialita' o sottostima di fenomeni contemporanei, che richiedono anni di studio prima di essere schematizzati opportunamente in flussi prevedibili di ricchezza. Leggere il Capitale nel XXI secolo di Piketty e' stata una sfida ai preconcetti miei di economia che, come accade anche a gente piu' influente di me, nascono dalla semplice gestione del mio piccolo portafoglio e che mal si dispongono a confrontarsi con la realta' , vasta geograficamente e temporalmente, dei numeri che l'autore ci spiega. Picketty parte inoltre dai dati del passato e dalle sue valutazioni, alla luce delle leggi del capitalismo, per sfrondare la nostra visione sbagliata del presente, parte dalla matematica dei numeri per spiegare il contesto economico in cui noi lavoriamo e in cui hanno lavorato , risparmiato e consumato I nostri padri.

  • L'africano di Le Clèzio

    L'africano di Le Clèzio

    "E' passato molto tempo ma sono ancora ossessionato dalla poesia di Chinua Achebe, Natale in Biafra, che comincia così:
    No, nessuna vergine col bambino potrà mai eguagliare
    la scena della tenerezza di una madre
    verso quel figlio che dovrà presto dimenticare.
    Ho visto quelle immagini terribili su tutti i giornali e le riviste. Per la prima volta il Paese in cui avevo trascoso la parte più indimenticabile della mia infanzia veniva mostrato al resto del mondo, ma solo perchè stava morendo."


    Il libro di cui vi parlo non è un racconto crudo dell'africa e delle violenze gratuite che questa terra subisce. E' invece il diario di un adulto che racconta il periodo della propria infanzia in cui scopre il continente nero ed il padre medico che ivi lavora, per tanti anni costretto lontano dagli affetti familiari.

    L'autore si trova, dopo i primi anni trascorsi a Nizza insieme ad una nonna compiacente, che gli permetteva tutte le marachelle, in un africa sconosciuta ai libri per bambini ed ai racconti degli adulti benestanti dei salotti francesi, in un'area geografica considerata, e non senza imperfezioni, solo nelle mappe coloniali degli eserciti francesi, tedeschi e britannici. Un senso di libertà immenso, a contatto con il sole bruciante, i giganteschi termitai, e le violente tempeste, lo travolgerà e lo porterà da bambino a sperimentare nel gioco le peculiarità insieme pericolose e affascinanti del nuovo mondo.

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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