Articoli Random

  • Soffio di Kim Ki-Duk

    Soffio di Kim Ki-Duk

    Alla fine di ogni singolo film di questo giovane ed brillante regista coreano c’è sempre da restare a bocca aperta. Quest’anno è la volta di “Soffio”; un film avvolgente e sconvolgente capace di regalare sensazioni ed emozioni legate tra di esse da uno strano filo al limite tra l’ironico e l’incomprensibile. I protagonisti sono una donna in crisi coniugale ed un giovane carcerato e condannato a morte.

  • da "Trieste e una donna" di Umberto Saba

    TRIESTE

    Ho attraversato una cittá.
    poi ho salita un´erta,
    popolosa in principio, in lá deserta,
    chiusa da un muricciolo:
    un cantuccio in cui solo
    siedo; e mi pare che dove esso termina
    termini la cittá.

    Trieste ha una scontrosa
    grazia. Se piace
    é come un ragazzaccio aspro e vorace,
    con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
    per regalare un fiore;
    come un amore
    con gelosia.
    Da quest´erta ogni chiesa, ogni sua via
    scopro, se mena all'íngombrata spiaggia,
    o alla collina cui, sulla sassosa
    cima, una casa, lúltima, s´aggrappa.
    Intorno
    circola ad ogni cosa
    un´aria strana, un´aria tormentosa,
    l´aria natia.

    La mia cittá che in ogni parte é viva,
    ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
    pensosa e schiva.

  • Saw 3 di D. L. Bousman

    Saw 3 di D. L. Bousman

    ed eccoci giunti al terzo film sull'ormai famoso quanto spietato enigmista.....alla regia nuovamente Darren Lynn Bousman che aveva già firmato il secondo dei tre film finora usciti.

    Se l'episodio precedente, uscito in Italia con il sottotitolo "la soluzione dell'enigma", non aveva destato grandi consensi, quest'ultimo sequel ne segue decisamente la scia.
    Davvero pochi i colpi di scena in una storia povera di emozioni e di particolari, i cui protagonisti non si distinguono certo per la loro interpretazione, nè per l'originalità dei personaggi interpretati. Nessuna novità nelle ambientazioni che, insieme alle nuove macchine da tortura, restano probabilmente la cosa migliore dell'intero film (notevole il macchinario che fa fuori il malcapitato ragazzo nero di turno destinato a comparire nel film solo per essere ucciso).
    Destinato a scomparire presto dalla memoria di chi ama guardare dei bei film, consigliato per passare un paio d'ore in compagnia di seghe, trapani, pistole, coltelli e tanto sangue
    w i blockbusters

  • Tutto o niente di Mike Leigh

    Tutto o niente di Mike Leigh

    Quando si comincia a guardare questo film di Leigh, ci si arrabbia e si prova un senso di disgusto forte per i protagonisti, ognuno sembra un rifiuto di una ipotetica ed insalvabile pattumiera umana: nessuno è bello, nessuno è ricco, nessuno è felice. Eppure mentre le immagini si evolvono nello schermo ci si affeziona a quel concentrato di debolezze e meschinità. Si comincia a trovare delle similitudine con la nostra vita quotidiana e sopratutto si scopre, ma mai del tutto, il gioco delle cause-effetto di tale ritratta infelicità.

  • SPEED RACER di Andy e Larry Wachowski

    SPEED RACER di Andy e Larry Wachowski

    Ispirato al cartone animato giapponese GO GO MATCH 5, serie di culto degli anni 60, esce nelle sale in contemporanea mondiale SPEED RACER, film già destinato a spopolare grazie alla firma illustre dei fratelli Andy e Larry Wachoski, gia registi della trilogia di MATRIX. Il film racconta le imprese di un pilota d'auto ribelle in una società iper tecnologica e supercontrollata.

  • Il gran capo di Lars Von Trier

    Il gran capo di Lars Von Trier

    Cosa succede quando un attore disoccupato e squattrinato si ritrova a recitare da gran capo d’azienda? Una commedia esilarante ed ironica.. chi l’avrebbe mai detto che, al di là del taglio scenico e delle strutture usuali, ci fosse la mente dello stesso regista di film come Dogville o Manderlay.. Lars Von Trier in questa commedia gioca moltissimo sull’approccio referenziale e comunicativo e costruisce su di una scenografia geniale una commedia che, ai limiti del suo stile inconfondibile, promette un'ironia ben strutturata e risate assicurate. Un film da vedere assolutamente.

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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